Sala 5

Arte Teatro e Politica

 

No

La prima fase sperimentale dell’attività di Mariotti evolve con un’azione insieme politica ed estetica in occasione del referendum sul divorzio (che si svolge il 12 maggio 1974): la proiezione del NO a caratteri cubitali sulla cupola del Duomo di Firenze, realizzata la sera dell’8 maggio 1974 con la collaborazione di Roberto Fabbrizzi e del fotografo Roberto Marchiori che, insieme ad un altro fotografo, Gianni Melotti, opererà spesso a fianco di Mariotti. Il è la prima di una serie di proiezioni urbane che faranno assurgere Mariotti agli onori della cronaca. Un precedente, in termini di contestazione delle regole stabilite e di demistificazione dei monumenti fiorentini, può essere individuato nella proiezione del gruppo di architettura radicale 9999 sul Ponte Vecchio, la sera del 25 settembre 1968. I 9999 proponevano un’immagine astratta, dinamica, per una fruizione aggiornata del luogo/ simbolo della città storica, immobile nella sua autorappresentazione; quella di Mariotti impone, con la sua finalità propagandistica specifica, la forza comunicativa della negazione testuale, fissa e corrosiva, associata al luogo/simbolo del potere contro cui si rivolge.