FIRE-nze (1985)

 

Sala 12

Inganni e Allegorie

Nel 1985 concepisce e inscena un nuovo grande evento pubblico in città, il "disegno allegorico" di Fire-nze che brucia. La città è diventata mèta per turisti e Mariotti ravvisa in questo progetto come “una lingua inglese si introduce furtiva lungo le prime quattro lettere del nome” (Fire). Si tratta del prestesto per “una realizzazione tesa a ritrovarci nella forma ideale della città", per stimolare un nuovo "senso della misura e buon rapporto fra causa ed effetto. Quindi repulsione per il pittoresco e per l'indifferenziato". Nell'intento sociale dichiarato e nell'immagine cartografica proposta da Mariotti, Piazza S. Spirito è il "luogo esemplare di disputa per una ricerca di abitabilità che non può essere ulteriormente rinviata” (Mariotti, Fire-nze, 1985). Il progetto si sviluppa a partire da una "ellisse", figura geometrica costruita intorno a due “fuochi”, da cui prende forma una pedana praticabile intorno alla fontana di Piazza S. Spirito, destinata ad “azioni e allestimenti a carattere estemporaneo”. In piazza sono invitati ad intervenire artisti e performer (“fuochi fatui”), artigiani e studenti dell’Accademia di Belle Arti (“apprendisti stregoni”), mentre i ponteggi montati a lato della chiesa sono utilizzati per proiezioni di film, video e documenti sullo stesso tema (“visione del fuoco”). Il fulcro dell'iniziativa è la memorabile stesa di Panni tematici alle finestre dei palazzi che si affacciano sulla piazza, alla cui realizzazione Mariotti invita centinaia di artisti, architetti, designer, grafici, musicisti. L'evento si svolge il 21 settembre e coincide con il compleanno di Mariotti, che conferma così il proprio ruolo atipico di “profeta in patria”.