Sala 13

Presente e passato

 

(Mariotti, Galleria Vivita, Firenze 1986). Per la mostra collettiva Dada/ David al Loli’s Emporium di Firenze dell’anno successivo, concepisce una copia in gesso del capolavoro michelangiolesco (David) , 1987) rivisitato in forma neodadaista, con un sasso che lo colpisce alla testa e lo fa grondare di sangue (seguendo alla lettera il proverbio: “chi la fa l’aspetti”). Nello stesso periodo interviene pittoricamente sulle riproduzioni di una monografia di Raffaello, che ricopre e mescola con le figure farsesche e deformanti di Pinocchio e Dafne. Lo stesso approccio, aggressivo e beffardo, è riproposto nelle caotiche composizioni di figure grottesche su fondo nero dipinte ad acrilico su due grandi tele plastificate, in occasione dell’esposizione International Mail-Art and Visual Poetry a Patrasso (1987). Ancora nel 1987, Mariotti realizza il logo e le decorazioni per il ristorante Mezzogiorno a New York, in cui riproduce l’immagine del coppiere (già utilizzata nel 1973 per l’autobiografico Fante di Coppe) ripresa dalla lunetta del Cristo davanti a Pilato dipinta da Pontormo nella Certosa del Galluzzo a Firenze: “figura quasi danzante, tornita dai misurati contrapposti, la sigla dell’eleganza civile pervasa di sprezzatura” (Cristina Acidini Luchinat, Da Pontormo & per Pontormo, 1996).

[Stefano Pezzato]